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30 octubre 2008

RICREAZIONE


Il gatto da tanti giorni cerca di catturare un topolino finchè si mette dietro una porta e dice: “Bau bau”. Il topo sentendo abbaiare si fida, spunta in corridoio e il gatto se lo mangia in un boccone. “Ma come hai fatto?” dice la moglie-gatta al marito. “Ma amore, al giorno d’oggi se non parli almeno due lingue…….”

27 octubre 2008

Armadi: metterli in ordine in un'ora

Come sistemare i vestiti in quattro mosse e recuperare tanto spazio

L’ultima volta che hai aperto il tuo armadio hai avuto l’impressione che ci fosse esplosa dentro una granata? Hai passato un’ora alla ricerca di una camicia che sai di avere ma che non riesci più a trovare da settimane? Se è così, anche per te è giunto il momento di mettere mano all’organizzazione del tuo spazio. Ecco come fare senza troppi traumi:

1. Svuota completamente l’armadio
2. Separa i vestiti per categoria
3. Dividi ciò che resta

4. Riorganizza scaffali e cassetti
5. Goditi il risultato

1. Svuota completamente l’armadio
L’armadio di ogni donna, anche della più organizzata, è destinato naturalmente a diventare un soprapporsi di strati. Dall’ultima collezione autunno inverno, in cima, fino a giù dove giacciono da anni i vestiti della comunione. I nostri scaffali ospitano cose di cui abbiamo perso traccia da tempo immemore e l’unico modo per andare a fondo al problema è tirare fuori tutto, ma proprio tutto.

2. Separa i vestiti per categoria
Il peggio è passato, hai svuotato l’armadio e ora hai una montagna di vestiti sparsi ovunque. Cosa fai? Crea tre mucchi: cose a cui non puoi rinunciare, cose da buttare, cose che non indossi da secoli e che potresti donare/scambiare/vendere online. Se hai spazio per il cambio stagione, crea anche un quarto mucchio con le cose della stagione sbagliata da mettere via.

3. Dividi ciò che resta
A meno che tu sia incapace di separarti da tutti gli oggetti, accessori e vestiti che hai usato almeno una volta nella vita, oppure ami indossare i cappotti di lana anche in estate, il mucchio delle cose da tenere dovrebbe essere molto più piccolo rispetto alla massa che occupava il tuo armadio all’inizio. Bene! Ora puoi dedicarti a dividere le cose che dovrai rimettere a posto. Fallo senza fretta, metti su una musica che ti ispiri e scegli il criterio che ti piace di più: per tipo (magliette con magliette e golf con golf), per utilizzo (cose per l’ufficio, per il tempo libero, per la palestra), per colore, per umore, per estro del momento, ecc... Basta che poi ti ricordi che criterio hai adottato.




4. Riorganizza scaffali e cassetti
Ora che sei pronta a riempire di nuovo il tuo armadio pensa a come valorizzare meglio lo spazio a tua disposizione. Uno scaffale extra, degli appendi abiti colorati, alcune scatole di scatole di scarpe possono facilitare la vita. Usa tutta la tua fantasia e gli accessori del reparto casa dei grandi magazzini per mettere ordine tra le tue cose in modo che tutto questo il lavoro non sia stato vano.

5. Goditi il risultato
Ora che hai fatto tutto prenditi 5 minuti. Siediti davanti al tuo armadio. Guardalo bene. E’ bello e trovi tutto ciò che cerchi in un attimo? Vuol dire che hai fatto un ottimo lavoro! Quindi agguanta la tua mise da sera migliore (che ora sai esattamente dov’è) ed esci a festeggiare.

15 octubre 2008

Io creo il mio giorno


Joe Dispenza

JOE DISPENZA E'CONSIDERATO UNO DEI MAGGIORI ESPERTI SUL CERVELLO A LIVELLO MONDIALE

La vita di Joe Dispenza è cambiata per sempre in solo attimo.
All’età di ventitre anni, durante una gara di triathlon, un’auto investì Dispenza provocandogli fratture vertebrali multiple. Diversi medici dissero che la sua unica speranza di ricominciare a camminare stava nella fusione di alcune vertebre, in un’operazione che l’avrebbe lasciato con una vita di sofferenza e di mobilità limitata.
Ma come chiropratico, Joe Dispenza possedeva una conoscenza sufficiente sulla salute della colonna vertebrale e sul suo personale stato fisico successivo all’incidente, per assumersi il ragguardevole rischio di rifiutare l’intervento. Dopo aver compiuto questa difficile scelta, oltre a seguire un accurato programma terapeutico, egli letteralmente si servì del pensiero per aprirsi la strada verso la guarigione. Tre mesi più tardi, era in grado di camminare e di agire come prima dell’incidente.

Dispenza attribuisce la maggior parte delle ragioni del proprio recupero fisico al potere della propria mente.
Quest’incredibile esperienza lo spronò allo studio di questo strumento di suprema importanza che tutti possediamo, il cervello, ed è questa potente conoscenza che egli ora trasmette attraverso il suo nuovo libro (Evolvi il tuo cervello, Macro Edizioni) e nei seminari che conduce.

Joe Dispenza ha conseguito il diploma di chiropratico alla Life University di Atlanta, Georgia (USA). Dopo il training universitario in biochimica, la pratica e gli studi successivi alla laurea si sono svolti nei campi della neurologia, neurofisiologia, e funzione cerebrale.

Dispenza ha istruito migliaia di persone in sedici paesi sul ruolo e sul funzionamento del cervello umano e su come sia possibile riprogrammare il proprio pensiero attraverso principi neurofisiologici scientificamente dimostrati. Attraverso queste potenti informazioni molte persone hanno imparato a realizzare i propri obiettivi e le proprie visioni eliminando le abitudini autodistruttive. Il suo approccio, insegnato attraverso un metodo molto semplice, crea un ponte tra l’autentico potenziale umano e le più recenti teorie scientifiche delle neuroplasticità, spiegando come il pensare in modi nuovi e cambiare le proprie credenze possa letteralmente ristrutturare il cablaggio neurologico del proprio cervello.

Autore di numerosi articoli scientifici sulla stretta relazione tra cervello e corpo, Dispenza è stato invitato a far parte del Chi è Chi d’America, ed è membro onorario del National Board of Chiropratctic Examiners (Comitato Nazionale degli Esaminatori di Chiropratica) e consigliere editoriale della rivista Explore Magazine.
Studioso e docente di varie materie, dalla fisica quantistica alla funzione cerebrale, dal pensiero intenzionale alla natura della realtà, Dispenza è uno degli scienziati più popolari tra quelli che compaiono nel pluripremiato film Ma che … bip… sappiamo veramente!? e nella versione estesa Ma che…bip…nella Tana del Coniglio: egli è diventato famoso soprattutto per le osservazioni su come creare la propria giornata. Quando non viaggia o scrive, è occupato a visitare pazienti nella sua clinica chiropratica nei pressi di Olympia, nello stato di Washington.


Mi sveglio la mattina e creo coscientemente la mia giornata come desidero che accada. Siccome spesso la mia mente esamina tutto ciò che deve essere fatto, occorre un po di tempo per calmarsi e per raggiungere quello stadio dove desidero creare intenzionalmente la mia giornata. Ma ecco il punto”

“ Quando creo la mia giornata, accadono, come se venissero dal nulla, piccole cose che sono inspiegabili, e so che sono il processo o il risultato della mia creazione. E più faccio questo, più costruisco una rete neuronale, nel mio cervello, che mi fa accettare la possibilità di queste cose. Mi da il potere e l’incentivo a farlo anche il giorno dopo.”

" Quindi, se siamo coscienti di progettare il nostro destino, se siamo coscienti, da un punto di vista spirituale, di includere l’idea che i nostri pensieri influenzano la nostra realtà o la nostra vita, poiché la realtà equivale alla vita, allora faccio questo piccolo accordo quando creo la mia giornata

Mi dico, sto impiegando questo tempo per creare la mia giornata, e sto influenzando il campo quantistico. Ora, se è così, l’ osservatore ( è quella parte di noi che si trova nel regno non - locale che ci lascia il nostro libero arbitrio, e che ci fa compagnia tutta la vita e oltre,.....Nota del traduttore, Gaetano Conforto) mi osserva per tutto il tempo in cui sto facendo questo, quindi c’è un aspetto spirituale di me stesso. Allora, ( gli dico ) mostrami un segno oggi, che tu possa avere attenzione a qualsiasi di queste cose che ho creato, e gestiscile in un modo che io non mi aspetterei “.
“ Così facendo mi sento tanto sorpreso quanto la mia capacità a fare esperienza di queste cose, e farle in modo tale che io non abbia dubbi che esse vengano da te ( dall' osservatore ) . In questo modo conduco la mia vita, in un senso, per tutto il giorno, pensando di essere un genio, o pensando di essere la gloria e il potere di Dio, o pensando di essere Amore Incondizionato.”

“ Mi abituerò a vivere, per esempio, come un genio. E nel fare ciò, farò pensieri molto sorprendenti che provocheranno brividi nel mio corpo fisico, che provengono dal nulla. Ma dopo ricordo che quel pensiero ha una energia a cui è associato, che ha prodotto un effetto sul mio corpo fisico”.


Joe Dispenza

14 octubre 2008

El perro y el conejo

Un señor le compro un conejo a sus hijos.

A su vez, los hijos del vecino le pidieron una mascota a su padre.

El hombre compro un cachorro Pastor Aleman.

El vecino exclamo:

- Pero el se comera a mi conejo!

- De ninguna manera, mi pastor es cachorro. Creceran juntos, y seran amigos.

Yo entiendo mucho de animales. No habra problemas.

Y parece que el dueño tenia razon. El perro y el conejo crecieron juntos y se hicieron amigos.

Era normal ver al conejo en el patio del perro y al reves.

Un viernes, el dueño del conejo se fue a pasar un fin de semana en la playa con su familia.

El domingo en la tarde el dueño del perro y su familia tomaban una merienda, cuando entro el perro a la cocina.

Traia al conejo entre los dientes, sucio de sangre y tierra, y ademas muerto. Casi matan al perro de tanto agredirlo.

Decia el hombre:

- El vecino tenia razon, y ahora que haremos?.

La primer reaccion fue echar al animal de la casa como castigo, ademas de los golpes que ya le habian dado.

En unas horas los vecinos iban a llegar. Todos se miraban, mientras el perro afuera lamia sus heridas.

Uno de ellos tuvo la siguiente idea:

- Bañemos al conejo, lo dejamos bien limpiecito, despues lo secamos con el secador y lo ponemos en su casita en el patio.

Asi lo hicieron; hasta perfume le pusieron al animalito. Quedo lindo! 'parecia vivo', decian los niños, y alla lo pusieron, con las piernitas cruzadas como si estuviese durmiendo.

Luego al llegar los vecinos se sintieron los gritos de los niños.

No pasaron cinco minutos cuando el dueño del conejo vino a tocar a la puerta, algo extrañado.

- Que paso?, le dijo su vecino.
- El conejo murio.

- Murio?

- Si, murio el viernes.
- Murio el viernes?

- Si, fue antes de que viajaramos. Los niños lo habian enterrado en el fondo del patio...

Autor Desconocido

El gran personaje de esta historia es el perro. Imaginate al pobrecito, desde el viernes buscando en vano por su amigo de la infancia.

Despues de mucho olfatear, descubrio el cuerpo enterrado.

Que hace el? Probablemente con el corazon partido, desentierra al amigo y va a mostrarselo a sus dueños, imaginando poder resucitarlo.

El hombre tiene la tendencia a juzgar anticipadamente los acontecimientos sin verificar lo que ocurrio realmente.

Cuantas veces sacamos conclusiones equivocadas de las situaciones y nos creemos dueños de la verdad?

Pensemos bien antes de juzgar las acciones de los demas y de emitir juicios sobre las situaciones, pero no dudemos en someter a un severo juicio a nuestros propios pensamientos y actitudes.

'La gente puede dudar de lo que tu dices, pero siempre creera en lo que tu haces'

04 octubre 2008

SETTIMANA DELLA AMICIZIA

Ho imparato... che nessuno è perfetto...

Finché non ti innamori.

Ho imparato... che la vita è dura...

Ma io di più!!!

Ho imparato...

che le opportunità non vanno mai perse.

Quelle che lasci andare tu...

le prende qualcun altro.

Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da

un'altra parte.



Ho imparato...

Che bisognerebbe sempre usare parole

buone...Perchè

domani forse si dovranno rimangiare.

Ho imparato... che un sorriso

è un modo economico
per migliorare il tuo aspetto.

Ho imparato...

che non posso scegliere come mi sento...

Ma posso sempre farci qualcosa.

Ho imparato... che

quando tuo figlio

appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha

agganciato per la vita.



Ho imparato... che tutti

vogliono vivere in cima

alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre

la scali.



Ho imparato... che bisogna godersi

il viaggio e non pensare solo alla meta.



Ho imparato...

che è meglio dare consigli solo in due

circostanze...

Quando sono
richiesti e quando ne dipende la vita.

Ho imparato...

che meno tempo spreco...

più cose faccio...

SAN LUIS, MERLO ARGENTINA