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12 julio 2009

VOUCHER

VOUCHER: BOOM IN FRIULI, OLTRE 84MILA VENDUTI IN UN ANNO



(AGI) - Trieste, 9 lug. - A un anno dall'introduzione dei voucher per il pagamento dei lavori occasionali (come ad esempio la vendemmia, il babysittering, il giardinaggio, la consegna porta a porta) il bilancio parla di 84.473 voucher venduti complessivamente in Friuli Venezia Giulia (22.983 a Gorizia, 10.354 a Pordenone, 2.778 a Trieste e 48.333 a Udine, mentre altri 25 non sono stati documentati) a partire dal 21 agosto del 2008 fino a tutto il 30 giugno scorso. Cifre queste sulle quali - si legge in una nota Inps regionale - pesa soprattutto l'impiego in agricoltura: e' stato infatti con la vendemmia dell'anno scorso che questo sistema di remunerazione dei lavori occasionali ha trovato il suo trampolino di lancio.
Un andamento confermato anche nel primo semestre di quest'anno, quando nei lavori occasionali in campo agricolo sono stati utilizzati 22.051 voucher sui 31.201 complessivamente venduti.
I voucher - sottolinea l'Ente - rappresentano uno strumento per l'emersione delle prestazioni che prima restavano in 'nero', attivita' stagionali come la vendemmia, la vendita ambulante di quotidiani e riviste e l'insegnamento privato. Il sistema di funzionamento e' singolare: il committente beneficiario della prestazione acquista in via preventiva un certo numero di voucher, ognuno dei quali vale 10 euro, di questi 7,5 andranno al lavoratore. Il valore nominale e' infatti comprensivo della contribuzione Inps, Inail e di un compenso per il concessionario che gestisce il servizio. Il lavoratore pagato con i voucher puo' incassarli presso qualsiasi ufficio postale fino il limite massimo e' di 5 mila euro. I voucher possono essere utilizzati rispettando due criteri: la tipologia di attivita' e le categorie dei prestatori. In questo senso gli studenti sotto i 25 anni e i pensionati sono liberamente utilizzabili ovunque. Tra le attivita', quelle svolte in ambito familiare come baby sitter e badanti sono aperte a qualsiasi soggetto in eta' lavorativa. Unico punto da rispettare e' che il lavoro sia occasionale e temporaneo. Solo per il 2009 infine, in via sperimentale, sono stati inseriti fra i potenziali prestatori, a prescindere dal settore produttivo e nel limite massimo di 3 mila euro per anno solare, i percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito.

CALDO: ECCO PERCHE' E' NEMICO DEL SONNO

(AGI) - Roma, 11 lug. - Tra gli altri fastidi e malanni, l'afa in arrivo ci regalera' anche notti insonni. "Il caldo e' un nemico importante di un sonno regolare", dice all'Agi Gioacchino Mennuni, direttore del centro di medicina del sonno del Policlinico Gemelli. "Per fronteggiare l'assalto della calura, che di notte ci sembra insopportabile, e' opportuno cercare di non cambiare le abitudini che circondano il sonno, rispettando la regolarita' di orari e alimentazione". Insomma, meglio evitare le abbuffate favorite dalla stagione, che vede la gente uscire piu' facilmente di sera. "E' necessario cercare modalita' alimentari non smodate, anzi con il caldo e' bene limitare l'assunzione di alimenti difficili da digerire. Occorre bere acqua e cercare di evitare soprattutto di eccedere con gli alcoolici, che possono dare la sensazione di facilita' di addormentamento, mentre a meta' della notte il sonno diventa disastrato. Si badi poi a mantenere nell'ambiente una temperatura accettabile, magari grazie a un ventilatore a pale, preferibile rispetto all'aria condizionata". Con la temperatura troppo bassa e' facile avere dei brividi "che anche se non avvertiti sono uno stimolo ad alleggerire il sonno". Per i bambini il problema e' ancora piu' evidente, ma le accortezze da avere sono le stesse, "cercando di evitare di far assumere ai piccoli molto sole durante il giorno, perche' questo puo' far avvertire in modo piu' acuto la differenza di temperatura, turbando il riposo".

Dal Codacons i consigli per comprare in sicurezza

SVENDITE
Saldi estivi al via, ecco il decalogo antitruffa
di Monica Rubino
Dal Codacons i consigli per comprare in sicurezza
Approfondimenti

* Il calendario dei saldi

Ogni anno gli appuntamenti si ripetono: c'è Capodanno, c'è Pasqua, il
Primo Maggio, poi - prima di Ferragosto e Natale - arrivano puntuali e
immancabili i saldi estivi.

Per signori e signore folgorati sulla via dello sconto restano da
osservare alcune regole, in modo da evitare le delusioni di fronte
all'acquisto conquistato dopo file fuori dai negozi, lunghe attese e
sgomitate per afferrare la taglia e il colore giusto. Ecco il decalogo
del Codacons per acquistare in sicurezza.

* Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in
svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a
sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo
non si possono cambiare. Inoltre non c’è più bisogno, come stabilito
dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro
otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito,
infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto
di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha
scoperto il difetto”.
* Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce
posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella
della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla
larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei
saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati
articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine
stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte
le taglie e colori.
* Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma
confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete
di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare
l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
* Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle
spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili
dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di
cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun
bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa
comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a
quelli noti.
* Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce
non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può
avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
* Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate
merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da
poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza
dell’acquisto.
* Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il
cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore
percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre
esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate
che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La
merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova".
Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di
vedere la merce.
* Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla
discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi
di abbigliamento che possono essere solo guardati.
* Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della
carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad
accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri
aggiuntivi.
* Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi
all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

(Articolo aggiornato il 30 giugno 2009)

RADIO ARGENTINA

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